EQUILIBRIO A TAVOLA

Non solo buoni...


Prosciutto, salame, mortadella... viene l'acquolina in bocca solo a nominarli. Ma i salumi italiani non sono soltanto buoni: negli ultimi anni, grazie ad un maggiore controllo della filiera produttiva e ai migliorati processi di lavorazione, si sono guadagnati anche la patente di alimento sano, perfettamente in linea con le moderne esigenze nutrizionali.

 

Alimenti preziosi


Ottimo contenuto di proteine pregiate, presenza abbondante di vitamine e di utilissimi sali minerali, limitato apporto di grassi e di calorie. È questo in sintesi il profilo nutrizionale dei salumi d'oggi, alimenti che per le loro caratteristiche contribuiscono significativamente a completare la dieta di tutti, adulti e bambini. Per rendersene conto basta considerare un po' più da vicino i principali componenti nutritivi.

 

>>> Visualizza tabella nutrizionale dei prodotti

 


Composizione chimica e valore energetico degli alimenti per 100 g di parte edibile.Dati INN (ora INRAN) dicembre 1997, ultima revisione.

 

Proteine tra le più pregiate


Prima di tutto le proteine, i "mattoni" indispensabili per la costruzione e il mantenimento in buona forma dell'organismo. Nei salumi sono presenti in ottima quantità (un etto di prosciutto crudo magro dà quasi 30 grammi di proteine, contro i 20 grammi forniti da un etto di carne di vitello…) e si tratta di proteine "nobili", costituite da sostanze fondamentali (aminoacidi essenziali) che il nostro organismo non è capace di fabbricare da solo e deve perciò introdurre quotidianamente col cibo.

 

Vitamine e minerali in abbondanza


Anche i cosiddetti "fattori protettivi" abbondano nei salumi italiani. Tra le vitamine sono da segnalare la B1 (la cui mancanza può determinare disturbi al sistema nervoso e all'apparato digerente) e la B2 (utile per rigenerare i tessuti e per il benessere generale). Tra i minerali, invece, sono particolarmente abbondanti il Ferro, essenziale per evitare il rischio di anemia, e lo Zinco, che aiuta a cicatrizzare le ferite e favorisce il buon funzionamento del fegato.

 

I grassi: di meno e migliori


Quanto ai grassi, che una volta erano il tallone d'Achille dei salumi, oggi ne sono diventati un punto di forza. Innanzitutto la loro presenza è considerevolmente diminuita (il prosciutto ora contiene la metà dei grassi rispetto al passato) ma, cosa ancora più importante, è migliorata la loro qualità: gli acidi grassi insaturi, quelli "buoni" che esercitano un'azione positiva sull'organismo, prevalgono nettamente su quelli saturi, che vanno invece consumati con moderazione. Le più moderne indicazioni dietetiche ribadiscono che è un grave errore eliminare completamente i grassi dalla dieta; circa il 25-30% delle calorie assunte durante la giornata dovrebbe provenire proprio dai grassi e i salumi possono fornire un aiuto prezioso per mantenere questo livello.

 

Salumi e colesterolo, un pregiudizio da sfatare


Anche il contenuto di colesterolo in questi anni è stato ridotto, e di parecchio, al punto che la quantità presente nei salumi è oggi perfettamente in linea con quella fornita da alimenti come il pollo, la carne bovina e persino da pesci magri come l'orata e la spigola. Un risultato del genere è stato possibile grazie a un'attenta evoluzione delle tecniche di allevamento che prevedono, per i suini italiani, una dieta strettamente vegetariana, ricca di vitamine e assolutamente controllata.

 

L'industria "intelligente"


Non c'è dubbio però che se i salumi possono oggi vantare un'alta qualità nutritiva, gran parte del merito è anche dell'industria salumiera, che ha saputo cogliere il meglio della tradizione alimentare italiana, migliorando il "contenuto di salute" dei prodotti mantenendo nel contempo lo stesso sapore e la stessa genuinità. Rispetto soltanto a vent'anni fa è molto cambiato il modo di produrre i salumi: oggi si utilizzano tecniche d'avanguardia, le cosiddette tecniche "dolci", con vantaggi importanti sul piano della qualità. Il processo di fermentazione naturale permette, ad esempio, di ottenere salumi più digeribili, mentre il ricorso alla tecnologia del freddo consente di limitare il contenuto di sale. Infine, gli elevatissimi standard igienici raggiunti garantiscono che i salumi, oltre ad essere tra gli alimenti migliori quanto a gusto e potere nutritivo, siano anche tra i più sicuri.
Per saperne di più, visitate i siti dell' Istituto Valorizzazione Salumi Italiani e dell' I.N.R.A.N. - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

 

ATTENTI AL GLUTINE


I Salumi BERETTA … buoni e sani per tutti
Da tempo il Salumificio Fratelli Beretta ha previsto per quasi l'intera gamma dei suoi salumi l'iscrizione nel Prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia. L'obiettivo era quello di garantire le stesse occasioni di consumo e di convivialità anche alle famiglie e ai soggetti coinvolti nell' "intolleranza al glutine" (nota anche come celiachia), una proteina presente in alcuni ingredienti di uso comune in cucina. Si tratta di un ricco assortimento (oltre 120 prodotti, in gran parte al Libero Servizio) per i quali non sono utilizzati ingredienti e aromi contenenti glutine; pertanto essi si prestano ad essere presenti nella dieta e consumati dalle tante persone che manifestano questa intolleranza. E' un progetto importante, nel quale sono impegnate le risorse tecniche e scientifiche che dirigono e controllano i processi produttivi negli stabilimenti del Gruppo. Esso comporta una continua attenzione verso tutte le fasi di produzione e il monitoraggio degli ingredienti utilizzati, al fine di evitare qualsiasi forma di contaminazione.

 

Alcune note informative:


Che cos'è la CELIACHIA?
E' un'intolleranza permanente al Glutine. Essa prevede l'esclusione dalla dieta quotidiana degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti, pizze e implica un forte impegno di educazione alimentare: l'unica terapia è una dieta rigorosamente senza glutine.

Che cos'è il GLUTINE?
E' una proteina presente nel grano, nell'avena, nell'orzo, nella segale, nel farro e in tutti i loro derivati (farine, malto, amido, fibra, crusca, ecc.).

Il PRONTUARIO
Da alcuni anni l'Associazione Italiana Celiachia pubblica un "Prontuario dei prodotti in commercio consentiti ai celiaci", distribuito su tutto il territorio nazionale alle famiglie coinvolte, ad alcuni Servizi sanitari, ai ristoranti e alle imprese della ristorazione collettiva: per gli individui interessati, questa pubblicazione rappresenta una vera guida pratica all'acquisto e al consumo. L'inserimento nel Prontuario avviene sulla base di schede compilate per ogni prodotto, accuratamente controllate e valutate dall'Associazione. In tal modo le aziende assicurano l'idoneita' dei propri prodotti, monitorando i processi produttivi (per evitare sia l'utilizzo diretto dei derivati con glutine, sia le contaminazioni incrociate) e la selezione dei fornitori di ingredienti, i quali a loro volta devono garantire la composizione, la lavorazione e il confezionamento dei loro prodotti.